Ebbene sì, è stato il mio pensiero il 31 dicembre: “Che voglia di stare da sola!“. Anzi da soli. Nel vivere in coppia, la prima scrematura si riferiva all’esterno della famiglia, poi in casa nessun problema, perché vanno rispettate le esigenze di ognuno, in particolare il bisogno di solitudine vissuto come una boccata d’aria. Finita la baraonda delle feste natalizie, ho provato un gran bisogno di calma e di silenzio, un bisogno di me stessa. Una solitudine relativa, breve, ma sufficiente per aver voglia di condividere con i lettori tutto quello che essa ci può offrire.

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La nostra vita è caotica e siamo sempre in apnea o incapaci di stare da soli. Si ha, probabilmente, paura del senso di vuoto, ma così non è se uno sa farsi compagnia da solo. “Io con me stessa!”. Quello che mi ha colpita (ma non sorpresa), sono state le reazioni degli amici con i quali cercavo di condividere la bellezza di un Capodanno in due. Piovevano quasi come accuse le domande sugli stati d’animo, sulla situazione familiare, sui rapporti sociali, sulla salute… E’ fisiologico che ci siano momenti di apertura e chiusura nei confronti degli altri per preservare uno spazio interno individuale. Che bello poter guardarci dentro, in silenzio, senza premura, in tutta libertà. Insomma, il contrario della quotidianità! Questa solitudine felice arricchisce e ci porta ad una nuova apertura agli altri con rinnovata energia. Per crescere sin da bambino si hanno bisogno di momenti simili all’ascolto delle paure, dei desideri, dei sogni, per poi diventare autonomi e sicuri di sé senza essere perennemente condizionati dalle esigenze o dalle aspettative altrui.

La solitudine non implica necessariamente abbandono o isolamento, anzi! si tratta un pò di un letargo, un riposo per riprendere forza e non consumare troppa energia quando non serve. Quante relazioni sono fittizie, ipocrite, semplici riempitive od opportunistiche, mentre la vera libertà è quella di decidere con chi, quando e quanto stare, sapere che cosa posso dare io e ricevere dall’altro. Solo attraverso la solitudine si riesce ad avere questa presa di coscienza che il mondo è sempre lì che ci aspetta, accogliente e ricco di novità se noi stessi ci siamo alleggeriti. Solo sapendo stare da soli e prendendo a volte le distanze dagli altri si può capire l’importanza dell’altro.